Per questa pagina usare lo schermo intero.
32) Erikson. Le tappe dello sviluppo psicosociale.
Erik Erikson nella sua opera pi famosa, Infanzia e societ (1950)
considera il processo di sviluppo dell'individuo nel ciclo
dell'intera vita, delineando otto tappe in ognuna delle quali si
presenta un momento critico - il conflitto fra due opposte
tendenze - il cui esito dipende dalla interazione dell'individuo
con un determinato ambiente familiare e sociale, dalle risposte
date dai diversi sistemi educativi. Le fasi dello sviluppo della
personalit - individuate da Erikson - tengono conto degli stadi
dello sviluppo psicosessuale definiti da S. Freud, mettendoli per
in relazione con le altre componenti culturale e sociali ed
estendendo fino all'et matura lo sviluppo e l'organizzazione
dell'Io. In queste pagine Erikson schematizza attraverso la
rappresentazione grafica gli otto stadi dello sviluppo
psicosociale considerati in parallelo agli stadi freudiani dello
sviluppo della libido: in ognuno di questi stadi viene presentata
una coppia di opposizioni che individua il conflitto da superare
in quel determinato periodo della vita. In successione le
opposizioni sono: 1) fiducia/sfiducia, 2) vergogna,
dubbio/autonomia, 3) spirito di iniziativa/senso di colpa, 4)
industriosit/senso di inferiorit, 5) identit/dispersione, 6)
intimit/isolamento, 7) generativit/stagnazione, 8) integrit
dell'Io/disperazione.
D. W. Erikson, Infanzia e societ.
Questo libro si occupa soprattutto degli stadi dell'infanzia. La
concezione del ciclo della vita che abbiamo esposta esigerebbe,
tuttavia, un trattamento sistematico. In guisa di introduzione ad
esso, io concluder questo capitolo con un diagramma. In tale
diagramma, come gi in quello delle zone e dei modi pregenitali,
la diagonale rappresenta la successione normale delle acquisizioni
psicosociali fatte via via che a ciascuno stadio un altro
conflitto nucleare aggiunge una nuova qualit ed una nuova
prospettiva di forza all'Io. Inferiormente alla diagonale sono
indicati i precedenti di ognuna di queste soluzioni, che del resto
sono tutte presenti fin dall'inizio; superiormente alla diagonale
sono indicati i derivati di queste acquisizioni e le
trasformazioni che esse subiscono nella personalit in maturazione
e matura.
I presupposti alla base di questa rappresentazione grafica sono:
1) che la personalit di un essere umano si sviluppa, in linea di
massima, per tappe predeterminate, sulla base della disposizione
dell'individuo a lasciarsi guidare verso una socialit pi ampia,
a prenderne coscienza e ad interagire con essa; e 2) che la
societ tende, in linea di massima, ad esser costituita in modo da
accordarsi con le forme via via assunte da questa disposizione
all'interazione e cerca di favorire e conservare il loro ordine
normale di sviluppo. E' in tal modo che viene conservato mondo
umano.
Tuttavia un diagramma costituisce solo un sussidio del pensiero e
non pu aspirare ad essere qualcosa a cui arroccarsi sia nella
pratica dell'allevamento infantile, sia in psicoterapia o nella
metodologia dello studio dell'infanzia. Nel presentare gli stadi
dello sviluppo psicosociale sotto forma di una carta epigenetica
analoga a quella che abbiamo impiegato nel capitolo secondo per
considerare analiticamente gli stadi assegnati da Freud allo
sviluppo psicosessuale, noi abbiamo in animo un intento
metodologico preciso e limitato: quello cio di facilitare un
parallelo tra gli stadi individuati dapprima da Freud come
sessuali e altre linee di sviluppo (fisico, intellettuale).
Siccome per  scontato che ogni carta traccia solo una di tali
linee, non  giusto accusare la nostra rappresentazione della
linea dello sviluppo psicosociale di voler implicare delle
generalizzazioni oscure a proposito di altri aspetti dello
sviluppo o, anzi, dell'esistenza. Se la carta, ad esempio, elenca
una serie di conflitti o di crisi, ci non vuol dire che noi
consideriamo ogni sviluppo come una serie di crisi: affermiamo
soltanto che lo sviluppo psicosociale procede per passi critici,
la criticit essendo una caratteristica delle svolte e dei
momenti in cui si  chiamati a decidere tra il progresso e la
regressione, l'integrazione e l'attardamento.
Pu tornare utile a questo punto indicare come va letto uno schema
epigenetico. Le caselle della diagonale pi marcate rappresentano
sia una successione di stadi che uno sviluppo graduale di parti
componenti: in altre parole la carta schematizza il progredire nel
tempo di una differenziazione di parti. Ci vuol dire: 1) che ogni
elemento di forza psicosociale discusso qui  in rapporto
sistematico con tutti gli altri e che tutti dipendono da un
normale sviluppo, nell'ambito di una successione normale, di
ciascun elemento; e 2) che ogni elemento esiste in qualche modo
prima che giunga il suo momento critico.
Se, ad esempio, io dico che una certa proporzione di fiducia e
sfiducia fondamentali favorevole alla prima costituisce il primo
passo nell'adattamento psicosociale, e che un rapporto tra
autonomia vergogna e dubbio favorevole alla prima, costituisce il
secondo passo, la parte del diagramma che corrisponde a questa
affermazione esprime una serie di rapporti fondamentali esistenti
tra i due stadi oltre che alcuni fatti fondamentali specifici di
ciascuno di essi.
Ogni stadio raggiunge il massimo dell'intensit, la propria crisi
ed una sistemazione duratura in un determinato momento, ma tutti
debbono esistere in una qualche forma fin dall'inizio perch ogni
arto  integrato a tutti gli altri. Del pari un bambino pu
mostrare fin dall'inizio qualcosa che assomiglia alla autonomia
in un particolare modo di cercar di liberarsi con violenza
allorch  tenuto strettamente; tuttavia in condizioni normali 
soltanto nel corso del secondo anno che egli comincia a
sperimentare nella sua pienezza l' opposizione critica tra
l'essere una creatura autonoma ed una dipendente; ed  soltanto
allora che egli  pronto ad un incontro decisivo con il suo
ambiente che a sua volta si sente chiamato a convogliare su di lui
le idee che gli sono proprie sull'autonomia e la coercizione in
forme che contribuiranno in modo decisivo alla determinazione del
carattere e della salute della sua personalit nell'ambito della
sua cultura. E' questo incontro, insieme alla crisi che ne
risulta, che noi abbiamo cercato di descrivere per ogni stadio.
Per quel che riguarda il passaggio da uno stadio al successivo la
diagonale stessa indica la successione ideale. Tuttavia essa
lascia spazio anche per l'indicazione di eventuali varianti
rispetto al tempo ed all'intensit. Un individuo, una cultura,
possono indugiare eccessivamente sul momento della fiducia e
procedere da I-1 attraverso I-2 a secondo-2, come del resto un
passaggio accelerato pu muoversi da I-1 attraverso secondo-1 a
secondo-2. Tuttavia si presume che ognuna di queste accelerazioni
o di questi ritardi relativi abbia un'influenza modificatrice su
tutti gli stadi ulteriori.
[...].
Un diagramma epigenetico traccia cos un sistema di stadi in
reciproca dipendenza; e, anche se i singoli stadi siano stati
studiati pi o meno esaurientemente o denominati in modo pi o
meno appropriato, il diagramma invita ad approfondire il loro
studio avendone sempre in mente l'insieme. Il diagramma invita
quindi a riflettere su tutti i suoi riquadri vuoti: noi abbiamo
assegnato alla fiducia fondamentale il riquadro I-1 ed
all'integrit il riquadro ottavo-8, ma lasciamo aperto il problema
relativo a ci che pu esser avvenuto della fiducia in uno stadio
dominato dal bisogno dell'integrit, cos come abbiamo lasciato
aperto il problema relativo all'aspetto che essa assume nello
stadio dominato dalla ricerca dell'autonomia (secondo-1). Noi
cerchiamo soltanto di porre l'accento sul fatto che la fiducia
deve esser passata attraverso uno sviluppo adeguato prima di
divenir qualcosa di pi in occasione di quell'incontro critico nel
quale lo spirito di autonomia si sviluppa, e cos via lungo la
verticale. Se nell'ultimo stadio (ottavo-1) noi vogliamo
attenderci che la fiducia si sia sviluppata nella forma pi matura
della fede che una persona di una certa et pu riporre nel suo
ambiente culturale e nel suo periodo storico, la carta permette di
considerare non soltanto ci che pu essere un'et avanzata, ma
anche che cosa debbano essere stati gli stadi ad essa precedenti.
Tutto ci  inteso a render chiaro che un diagramma epigenetico si
limita a suggerire al pensiero un quadro globale che lascia alle
cure di ulteriori studi molteplici dettagli metodologici e
terminologici.





1       2       3       4       5       6       7
8
ottavo MATURITA
Integrit dell'Io
e disperazione.

settimo ETA ADULTA
Generativit

e stagnazione

sesto GlOVENTU
Intimit
ed isolamento

V PUBERTA E ADOLESCENZA
Identit
        e dispersione

quarto LATENZA
Industriosit
                        e senso di inferiorit

terzo LOCOMOTORIO / GENITALE
Spirito di iniziativa
                            e senso di colpa

secondo MUSCOLARE / ANALE
Vergogna dubbio.
                                  e autonomia

I ORALE / SENSORIO                     Fiducia fondamentale.
                    e sfiducia

 (E. H. Erikson, Infanzia e societ, Armando, Roma, 1982, pagine
252-255)
